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UN ANNO NELL’ORTO

Anche quest’anno le classi seconde della nostra scuola primaria si sono dedicate alla semina e alla cura di piantine destinate al consumo alimentare.

IL RACCONTO DELL’ANNO IN ORTO

L’Orto didattico per crescere e apprendere

 

Anche quest’anno le classi seconde della nostra scuola primaria si sono dedicate alla semina e alla cura di piantine destinate al consumo alimentare.

All’inizio i piccoli giardinieri hanno affrontato la sfida di ripulire le fioriere dalle erbe selvatiche. Con la guida delle insegnanti si sono armati di attrezzi di lavoro, imparando l’importanza della cura del proprio ambiente. Poi hanno messo a dimora le piantine di insalata e, con delicatezza, hanno scavato solchi nel terreno per seminare i ravanelli. Questo primo contatto con la terra ha risvegliato in loro una profonda connessione con la natura, stimolando vista, tatto e olfatto.

Nelle settimane che sono seguite i bambini hanno potuto assistere al meraviglioso processo della germinazione, comprendendo l’importanza di acqua, luce e aria nella crescita delle piante. Curandole hanno sviluppato un senso di responsabilità e gratitudine verso l’ambiente.

Dopo circa due mesi è giunto il momento tanto atteso del raccolto, che è stata anche l’occasione per condividere con i genitori il frutto di tanto lavoro. Le insalate fresche e i ravanelli, portati a casa, hanno suscitato grande apprezzamento, contribuendo a promuovere l’importanza di un’alimentazione sana e consapevole.

Le fasi di questo percorso sono state documentate sui quaderni di scienze, fornendo spunti per discussioni in classe che hanno arricchito il curriculum scolastico. È stata evidente la ricaduta positiva sullo studio delle parti delle piante e del loro ciclo vitale, della fotosintesi e del ruolo delle radici. Ma ciò che ha reso questa esperienza ancora più significativa è stato lo sviluppo dello spirito di collaborazione tra gli alunni. Lavorare nell’orto ha rappresentato un punto di partenza anche per riflessioni sul rapporto tra uomo e natura: i bambini hanno iniziato a comprendere che noi stessi facciamo parte di un ecosistema complesso, e che ogni azione ha delle conseguenze sull’ambiente che ci circonda.