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Il Kaki di Nagasaki mette radici nella nostra scuola

Una giornata di memoria, pace e futuro

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da Staff

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Visita alla Mostra -C’è un albero in Giappone-

Esposizione dei lavori svolti in giardino dal Team Pia Pera

Immagini della cerimonia in palestra

Messa a dimora dell’albero di kaki

Servizio giornalistico Noi tv

Una mattinata intensa ed emozionante ha segnato un momento storico per il nostro Istituto, entrato ufficialmente a far parte del circuito internazionale dei luoghi custodi del “Kaki Tree”, il progetto che diffonde nel mondo le piante discendenti dal kaki sopravvissuto alla bomba atomica di Nagasaki.

L’evento ha rappresentato non solo un importante riconoscimento per la scuola, ma anche un’occasione di profonda riflessione sui valori della pace, della memoria e della cura delle nuove generazioni.

Alla cerimonia hanno preso parte l’assessore all’istruzione Simona Testaferrata, Silvia Granucci in rappresentanza del Provveditorato agli Studi di Lucca e Tiziana Volta, referente del progetto “Kaki Tree for Europe – Brescia”, che ha ufficialmente affidato la pianta al nostro Istituto.

La giornata si è aperta con la visita alla mostra dei lavori realizzati dagli alunni delle scuole primarie. I bambini, nell’ambito del Progetto Biblioteca, avevano letto il libro C’è un albero in Giappone”, di Chiara Bazzoli, dedicato proprio alla storia del kaki sopravvissuto a Nagasaki, e da questa lettura hanno tratto disegni, riflessioni ed elaborati ricchi di sensibilità e significato.

Successivamente gli ospiti hanno visitato i giardini della scuola, recentemente riqualificati grazie all’impegno degli alunni della scuola secondaria di primo grado. Il lavoro è stato guidato dai ragazzi del Team Pia Pera nell’ambito del Progetto Outdoor, un percorso educativo dedicato alla cura degli spazi verdi e al contatto diretto con la natura. Fondamentale il supporto della referente del progetto, Prof.ssa Giovanna Barbieri, che ha accompagnato e sostenuto gli studenti durante tutto il percorso, lavorando la terra insieme a loro e condividendo un’esperienza concreta di collaborazione, responsabilità e cura dell’ambiente.

La festa è poi proseguita in palestra con un momento collettivo particolarmente coinvolgente: il Coro e l’Orchestra dell’Istituto hanno accompagnato il pubblico con esibizioni musicali intense ed emozionanti, alternate a letture e riflessioni dedicate al tema della guerra, della memoria storica e della speranza.

Il momento conclusivo è stato senza dubbio il più toccante della giornata: la messa a dimora del Kaki di Nagasaki nel giardino della scuola. La giovane pianta, affidata al nostro Istituto, crescerà negli anni insieme agli alunni che l’hanno accolta e piantata con cura e rispetto, diventando simbolo concreto di rinascita, resilienza e pace.

Custodire questo albero significherà mantenere viva una memoria preziosa e trasmettere alle future generazioni un messaggio universale di speranza e responsabilità.